La corretta gestione dei rifiuti è un aspetto importante e una vera e propria misura di prevenzione nella gestione del rischio infestanti, non solo una questione igienica.
Gestire correttamente i rifiuti per prevenire le infestazioni
Quali accorgimenti seguire per una corretta gestione al fine di allontanare il rischio di infestanti?
- rimozione frequente dei rifiuti, evitando accumuli prolungati
- contenitori integri e, quando necessario, chiudibili, facilmente lavabili e mantenuti in buone condizioni
- pulizia dei contenitori e delle aree di deposito
- corretto posizionamento dei cassonetti, preferibilmente lontano da porte, portoni, finestre e prese d’aria e ingressi
- mantenimento dell’area esterna pulita, sgombra e facilmente ispezionabile
- facilità d’accesso per il ritiro
- frequenza di raccolta adeguata alla quantità e alla natura dei rifiuti prodotti
- attenzione ai rifiuti organici e alimentari, che possono costituire una fonte attrattiva per mosche, blatte, roditori e altri infestanti
- verifica di eventuali attività di infestanti nelle aree di deposito attraverso il programma di monitoraggio
- Il monitoraggio può diventare lo strumento per individuare le condizioni che favoriscono l’infestazione, non soltanto per registrare la presenza dell’insetto. Ad esempio, se il monitoraggio evidenzia un aumento della cattura delle mosche vicino all’area rifiuti, l’informazione è utile anche per comprendere se è variata la quantità, la frequenza di svuotamento e le condizioni dei contenitori, la pulizia dell’area, oltre alla temperatura e la stagionalità.
Il legame tra la corretta gestione dei rifiuti e il pest management
La corretta gestione dei rifiuti è strettamente legata al pest management e richiede di considerare l’interconnessione tra aspetti operativi, gestionali, strutturali e ambientali. Le aree destinate al deposito dei rifiuti sono infatti frequentemente collocate all’esterno degli edifici e possono rappresentare un punto di contatto tra l’ambiente circostante e le strutture aziendali. La presenza di contenitori chiusi riduce l’accessibilità ai rifiuti, ma non elimina il rischio e non tutti i materiali vengono necessariamente gestiti allo stesso modo: si pensi, ad esempio, ai contenitori destinati alla raccolta di carta e cartone.
Anche le condizioni dell’area, la frequenza di raccolta, la pulizia, la presenza di residui, la vegetazione, i ristagni d’acqua e la prossimità ad accessi e aperture possono influenzare la pressione infestante.
La gestione dell’area rifiuti deve essere dinamica e non statica, perchè dinamico è il rischio che deve controllare.
Il dato del monitoraggio, ad esempio, può diventare un elemento per leggere ciò che accade nell’ambiente e verificare l’efficacia delle misure preventive adottate: un aumento delle catture di mosche in prossimità delle aree di deposito dei rifiuti, ad esempio, dovrebbe portare a interrogarsi anche sulla gestione dell’area: è aumentata la quantità o la tipologia dei rifiuti? La frequenza di raccolta è ancora adeguata? Sono presenti residui, fuoriuscite o condizioni che possono favorire l’attività degli insetti?
In Italia la gestione dei rifiuti parte da un quadro generale, principalmente il D.Lgs. 152/2006, che classifica i rifiuti anche in funzione della loro origine e pericolosità; tuttavia, le attività produttive possono essere soggette a disposizioni ulteriori legate alla particolare natura dei rifiuti prodotti.
Con la disciplina generale sui rifiuti, vi sono anche requisiti igienico-sanitari specifici: nelle aziende alimentari, ad esempio, i rifiuti devono essere rimossi rapidamente, gestiti in contenitori adeguati e le aree di deposito devono essere mantenute pulite e, quando necessario, protette dagli infestanti. Le attività commerciali e di servizio possono produrre sia rifiuti urbani, che rifiuti speciali; esiste una disciplina specifica per i rifiuti sanitari, così come vi sono categorie specifiche di rifiuti delle produzioni agricole e agroindustriali.
Un’azienda alimentare, un ospedale, un’azienda metalmeccanica o un magazzino logistico possono avere discipline diverse sulla gestione dei propri rifiuti, ma la modalità con cui i rifiuti vengono accumulati, depositati e rimossi può incidere sul rischio di infestazione in tutti questi ambienti.
