Spazi protetti e riparati e costante disponibilità di risorse alimentari rendono le strutture ricettive ambienti attrattivi per topi e ratti, costantemente alla ricerca di risorse e spazi per la colonia, soprattutto quando la pressione competitiva si fa sentire.
Quali sono le principali fonti attrattive per topi e ratti nelle strutture ricettive, spazi per eventi, cantine e ristoranti?
Nelle cantine e nei wine resort, le principali fonti attrattive per i roditori sono costituite da residui zuccherini, vinacce, mosto ed eventuali avanzi o scarti derivanti dalle attività di degustazione. La presenza di queste sostanze, unita a locali spesso freschi e poco disturbati, può favorire l’insediamento degli infestanti.
Negli hotel, nei villaggi, nei resort e nei campeggi, le fonti attrattive sono invece legate soprattutto alla gestione degli alimenti: scarti organici, residui nei locali di preparazione, derrate stoccate nei depositi e rifiuti. Anche briciole, alimenti caduti o bevande rovesciate e non tempestivamente rimosse possono richiamare i roditori. Nelle aree grill e barbecue, nelle aree solarium e piscina, pool bar, infine, eventuali residui di cibo rappresentano un ulteriore elemento di attrazione, soprattutto se associati a spazi esterni e aree verdi.
I magazzini di stoccaggio, presenti in cantine, hotel, resort, campeggi e aree ristorative, rappresentano ambienti particolarmente sensibili. La presenza di derrate alimentari e di imballaggi in cartone costituisce un fattore di rischio rilevante: i cartoni offrono infatti materiale ideale per creare rifugi e tane, oltre a essere facilmente rosicchiati per il consumo e la limatura dei denti. Inoltre, si tratta spesso di ambienti freschi, scarsamente illuminati e poco frequentati, condizioni che favoriscono l’insediamento e la permanenza dei roditori.
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Le lavanderie, i vani tecnici, le intercapedini, le canaline di scolo e le aree destinati agli impianti, presenti in cantine, wine resort, hotel, villaggi, campeggi e strutture ristorative, rappresentano ulteriori punti critici. Si tratta spesso di ambienti caldi o umidi, poco illuminati e scarsamente frequentati, che offrono ai roditori riparo, accesso all’acqua e percorsi protetti lungo tubazioni e canalizzazioni.
Particolare attenzione deve essere riservata alle intercapedini e alle aperture non adeguatamente sigillate, che possono costituire vere e proprie vie di ingresso e di collegamento tra l’esterno e gli ambienti interni della struttura.
Le aree verdi possono costituire un importante fattore attrattivo per i roditori: siepi fitte, aiuole, accumuli di foglie, legnaie, depositi esterni e sistemi di irrigazione offrono riparo, umidità e protezione. In assenza di una corretta manutenzione del verde e di un adeguato controllo perimetrale, queste zone possono trasformarsi in habitat ideali e facilitare l’accesso degli infestanti agli ambienti interni.
