La progettazione degli spazi determina la vulnerabilità di un edificio agli infestanti e lo stesso vale per i macchinari e le attrezzature.
In particolare, la possibilità di pulire e ispezionare efficacemente un impianto rappresenta un elemento importante nella prevenzione, soprattutto negli ambienti produttivi e nel settore alimentare.

Spesso gli impianti vengono scelti principalmente per performance, velocità, capacità produttiva e continuità operativa, senza considerare con la stessa attenzione la facilità di pulizia e di ispezione: macchinari installati troppo vicini alle pareti, linee troppo ravvicinate, basi chiuse, vani tecnici difficilmente accessibili, cavità interne, pannellature e intercapedini possono creare condizioni favorevoli all’accumulo di residui organici, polveri, grassi e umidità.

La pulizia di impianti e macchinari

Un macchinario può diventare un punto di accumulo e, nel tempo, creare condizioni favorevoli alla presenza degli infestanti non perché la pulizia venga trascurata, ma perché alcune parti dell’impianto sono difficili da raggiungere, controllare o pulire: la pulibilità non dipende soltanto dalla possibilità di raggiungere le superfici, ma da una serie di caratteristiche che ne determinano la reale gestibilità nel tempo.

Incidono la frequenza e la durata delle finestre disponibili per la pulizia, la necessità di fermare l’impianto o smontare componenti, l’accessibilità delle parti inferiori, posteriori e interne e la presenza di cavità, giunti, raccordi, guarnizioni e altri punti in cui possono trattenersi residui.
Anche la possibilità di drenare completamente l’acqua e di evitare ristagni è fondamentale, così come la scelta dei materiali e delle finiture: superfici deteriorate, porose o danneggiate possono trattenere più facilmente sporco e residui.

Impianti a ciclo continuo

In questo senso, un ulteriore elemento da considerare è il funzionamento a ciclo continuo: la continuità produttiva può rappresentare per alcuni infestanti un elemento di disturbo e rendere meno favorevole l’insediamento in determinate parti dell’impianto. Allo stesso tempo, però, un macchinario che non può essere facilmente fermato riduce le possibilità di effettuare ispezioni approfondite e interventi di pulizia nelle parti meno accessibili.
Se una zona può essere raggiunta soltanto durante un fermo programmato, eventuali residui possono rimanere presenti per periodi prolungati e accumularsi progressivamente.

Anche piccoli quantitativi di materiale non completamente rimossi durante ogni ciclo di pulizia possono stratificarsi nel tempo e diventare una fonte di alimento o un elemento di attrazione per gli infestanti. In alcuni impianti, inoltre, le modalità di pulizia possono essere limitate dalle esigenze produttive o dalla necessità di non danneggiare componenti e apparecchiature, rendendo alcune zone più difficili da gestire.

Per questo, nell’ottica della prevenzione infestanti, la pulibilità non dovrebbe essere valutata semplicemente chiedendosi se un macchinario può essere pulito, ma se può essere pulito in tutte le sue parti critiche, con una frequenza compatibile con il processo produttivo e attraverso procedure concretamente sostenibili nel tempo.

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Il rischio delle attrezzature dismesse o temporaneamente non in uso

Spesso si sottovaluta il rischio rappresentato dalle attrezzature dismesse o temporaneamente non in uso: eventuali residui organici potrebbero costituire fonte di alimentazione per gli insetti e alcune loro parti potrebbero offrire zone di rifugio per gli infestanti. Se lasciate in area produttiva, queste attrezzature andrebbero inserite nei piani di autocontrollo ed essere oggetto di pulizia e sanificazione. Fra le misure preventive da adottare per attenuare il rischio di infestazione:

  • pulizia e sanificazione dei macchinari prima dello stoccaggio come attrezzature dismesse o momentaneamente non in uso
  • allontanamento dei macchinari dalle aree di produzione e loro collocazione nelle aree esterne
  • evitare l’accumulo di attrezzature dismesse all’interno degli stabilimenti o nelle aree esterne per periodi prolungati
  • evitare il trasferimento delle attrezzature da un’area all’altra dello stabilimento senza aver verificato le condizioni igieniche e la presenza di infestanti
  • ispezione e monitoraggio delle attrezzature prima dello spostamento fra aree dello stabilimento
  • separare le attrezzature da smaltire da quelle temporaneamente non in uso
  • quando il macchinario o l’attrezzatura viene trasferita da uno stabilimento all’altro, prevedere il controllo preliminare prima del suo ingresso nel nuovo stabilimento.

Macchinari, attrezzature e infestazioni: come prevenirle o controllarle?

La prevenzione comincia quindi anche dalla scelta e dalla progettazione delle attrezzature: un impianto facilmente ispezionabile e pulibile riduce le possibilità che residui e condizioni favorevoli agli infestanti diventino criticità nel tempo.

  • riduzione dei punti d’accesso favorevoli agli infestanti controllando tubazioni, cavi e condotti e gestendo correttamente l’apertura di porte e finestre, con particolare attenzione alle porte di servizio e alle aperture verso l’esterno;
  • utilizzo e dotazione di barriere fisiche come griglie e reti di protezione, reti antinsetto, guarnizioni e tende a bande in PVC;
  • corretto posizionamento di dispositivi di monitoraggio e cattura degli infestanti: i dispositivi di monitoraggio devono essere installati in punti strategici individuati sulla base delle caratteristiche dell’ambiente, delle possibili vie di accesso e delle aree a maggior rischio, così da consentire una rilevazione tempestiva della presenza degli infestanti. Nel caso dei dispositivi di monitoraggio e cattura, la loro collocazione deve essere studiata in modo da intercettare l’infestante lungo i suoi possibili percorsi, prima che possa raggiungere aree sensibili o diffondersi in altre zone dell’impianto. È inoltre importante che i dispositivi siano mappati sulle planimetrie e documentati, così da poter monitorare nel tempo dove si concentra l’attività degli infestanti.
  • individuare e intervenire sulla causa che ha favorito la presenza e lo sviluppo degli infestanti nei macchinari.

La disinfestazione per le aziende

Come eliminarle?

  • Nelle aree e nei punti in cui è possibile intervenire in sicurezza, effettuare trattamenti mirati, quando previsti e compatibili con le condizioni dell’ambiente produttivo, per raggiungere interstizi, fessure e intercapedini difficilmente accessibili.
  • per gli infestanti che si muovono al di fuori da macchinari e attrezzature, ove appropriato è possibile intervenire posizionando dispositivi di cattura nell’area critica;
  • rendere inaccessibile e indisponibile la materia prima fonte d’alimento eliminando il più possibile residui e prodotto disperso;
  • intervenire sulle condizioni favorevoli alla proliferazione, ad esempio riducendo l’umidità e rimuovendo eventuali ristagni d’acqua;
  • quando il fermo produzione non è possibile, è consigliabile aprire una non conformità e pianificare la pulizia parziale o totale del macchinario nella prima finestra utile, mantenendo nel frattempo sotto controllo la criticità attraverso le misure di contenimento e monitoraggio previste.