La zanzara tigre, Aedes Albopictus è uno dei principali insetti di interesse sanitario in ambito urbano per il suo ruolo di potenziale vettore nella trasmissione di importanti malattie come dengue, chikungunya e Zika.

L’importanza del monitoraggio

Il monitoraggio della zanzara tigre non deve essere considerato solo come uno strumento di controllo dagli infestanti, ma anche un vero e proprio strumento di prevenzione territoriale. Monitorare significa raccogliere dati, individuare precocemente aumenti della popolazione e comprendere dove e quando il rischio entomologico sta crescendo, con l’obiettivo di costruire una mappa dinamica del rischio, utile per pianificare interventi efficaci e tempestivi.

Come si effettua il monitoraggio dalla zanzara tigre?

Il monitoraggio della zanzara tigre si effettua mediante la collocazione delle ovitrappole e la successiva individuazione delle uova deposte, al fine di identificare l’entità della loro presenza. I controlli vengono effettuati periodicamente durante la stagione favorevole, raccogliendo e analizzando i dati per individuare trend di crescita, picchi di infestazione e aree particolarmente vulnerabili.

Il monitoraggio, i dati utili

A livello comunale e territoriale, il monitoraggio assume un’importanza strategica perché consente alle amministrazioni di valutare l’andamento stagionale della presenza della zanzara tigre, identificare le aree più critiche e programmare correttamente gli interventi larvicidi e adulticidi.

Permette inoltre di verificare l’efficacia dei trattamenti effettuati e di intervenire in modo mirato nelle zone a maggiore pressione infestante, ottimizzando risorse e riducendo interventi inutili o poco efficaci.

Il monitoraggio della zanzara tigre consente così di passare dagli interventi reattivi a un sistema di prevenzione strutturato.

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