La processionaria del pino è un insetto lepidottero, un particolare tipo di falena notturna, conosciuto per la defogliazione dei pini e per le”processioni” primaverili delle sue larve, che scendono dal tronco al terreno per impuparsi, ovvero trasformarsi in crisalidi. Scopri di più sulla processionaria del pino, come riconoscerla e le sue fasi biologiche.

Perchè e per chi è pericolosa la processionaria?

La processionaria è un insetto pericoloso soprattutto nella sua fase larvale, vediamo per quali soggetti e perchè.

Pericolo per le persone

I peli urticanti microscopici delle larve di processionaria contengono una tossina chiamata thaumatopina: il contatto diretto o indiretto con questi peli può provocare irritazioni cutanee come eritemi, prurito e arrossamento. Se i peli raggiungono gli occhi possono causare congiuntivite mentre, se vengono inalati possono provocare sintomi respiratori come tosse, starnuti e difficoltà respiratoria. È importante prestare particolare attenzione soprattutto ai bambini, persone asmatiche o con pelli sensibili.

Pericolo per gli animali domestici

Cani e gatti possono avere reazioni molto gravi se entrano in contatto con le larve della processionaria: fra i sintomi più comuni, il gonfiore della lingua e della bocca, la salivazione eccessiva e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, soprattutto nei cani, l’ingestione di una larva può diventare letale.

I pericoli ambientali indiretti

La presenza massiccia dei nidi della processionaria del pino può limitare l’utilizzo di parchi, giardini e aree verdi pubbliche, poiché rappresenta un rischio per persone e animali. Inoltre, le larve che si nutrono degli aghi dei pini tendono ad indebolire progressivamente gli alberi. Ripetute infestazioni possono rallentare la crescita della pianta o ridurre la sua resistenza al freddo e alle malattie.

In quali ambienti si trova la processionaria del pino?

E’ possibile venire in contatto con la processionaria in tutte quelle aree dove vi siano alberi di pino. In particolare, si raccomanda particolare attenzione alle strade alberate, cortili scolastici e aree ricreative con pini, nei giardini domestici, in molti parchi cittadini e giardini pubblici che ospitano pini ornamentali: la presenza della processionaria in questi luoghi richiede particolare attenzione perché sono spazi frequentati da persone e animali domestici.

Si può prevenire il contatto con la processionaria?

Durante l’inverno è bene controllare gli alberi per individuare eventuali nuovi nidi; qualora se ne riscontri la presenza nei parchi o nei giardini pubblici, è importante segnalarla tempestivamente agli enti competenti, in modo che possano richiedere l’intervento con trattamenti mirati.

Prima della migrazione delle larve

Prima che le larve inizino la loro discesa verso il terreno è importante intervenire rimuovendo i nidi; poichè le larve sono altamente urticanti, è consigliabile avvalersi di un’azienda specializzata in disinfestazione per l’intervento. I nidi rimossi devono essere smaltiti correttamente per evitare ulteriori contaminazioni. Oltre alla rimozione dei nidi, quando le larve sono ancora di piccole dimensioni, è possibile intervenire con trattamenti mirati sulle chiome.

Durante la fase della migrazione

Il momento della migrazione verso il terreno è di fatto quello più pericoloso, perchè è più probabile entrare in contatto con le larve; in questa fase è possibile intervenire al fine di interrompere la “processione” prima che le larve si trasformino in crisalidi. Si interviene mediante la nebulizzazione di insetticidi applicati sulle chiome o direttamente sulle larve mentre compiono la loro discesa, oppure applicando le trappole ad anello: posizionate alla base del tronco, catturano le larve durante la discesa. Gli anelli vanno monitorati e svuotati regolarmente per evitare accumuli di larve intrappolate.

In estate

Intervenire in estate è troppo tardi? Si potrebbe pensare che i nidi di processionaria rimasti dismessi sui rami del pino siano ormai innocui perchè completamente disabitati, poiché le larve in primavera discendono dal tronco. Tuttavia, all’interno dei nidi potrebbero essere rimaste tracce dei peli urticanti delle larve, che potrebbero disperdersi nell’aria, causando così irritazioni, seppur in assenza di contatto diretto con i bruchi. Anche in questa fase si può intervenire rimuovendo i nidi dismessi.

In ciascuna di queste fasi è importante contattare un’azienda di disinfestazione perchè intervenga in modo professionale salvaguardando la sicurezza degli operatori.

Monitoraggio per la processionaria: cosa fare?

La principale forma di monitoraggio della processionaria consiste nel controllo visivo dei rami degli alberi per verificare l’eventuale presenza dei nidi sericei: questa operazione permette di individuare precocemente le infestazioni e di intervenire con la rimozione dei nidi prima che le larve inizino la discesa in processione verso il terreno.

Il monitoraggio può essere effettuato a monte, cioè prima della formazione dei nidi anche mediante l’impiego di trappole a feromoni sessuali, che imitano le sostanze chimiche emesse dalle femmine della processionaria per attirare i maschi adulti. I maschi vengono così catturati, consentendo di rilevare la presenza dell’insetto e il periodo di volo degli adulti. In alcune condizioni questo sistema può contribuire a ridurre gli accoppiamenti e quindi la deposizione delle uova.

L’utilizzo delle trappole è particolarmente efficace quando viene realizzato su superfici ampie e in modo coordinato a livello territoriale. Va tuttavia considerato che la presenza dell’attrattivo può anche richiamare gli insetti nelle vicinanze degli alberi monitorati.