Le zanzare non sono solo un fastidio stagionale, ma rappresentano un vero problema di sanità pubblica: diverse specie, come la zanzara tigre, Aedes albopictus o la Culex pipiens, possono diventare vettori di virus potenzialmente pericolosi per l’uomo, come dengue, chikungunya, West Nile virus e Zika.
Ogni anno, nei mesi più caldi i Comuni – spesso su segnalazione dell’ATS, Agenzia di Tutela della Salute, – attivano specifiche campagne di disinfestazione mirate a contenere la proliferazione delle zanzare, sia nelle aree pubbliche, che attraverso la collaborazione dei cittadini nei luoghi privati.
Questi interventi anti zanzare specifici e capillari vengono attivati per garantire la salute pubblica, soprattutto per prevenire la diffusione di malattie che, negli ultimi anni, hanno fatto registrare anche casi autoctoni. Cosa sono le campagne di disinfestazione dalle zanzare e come funzionano?
ATS e Comuni, il loro ruolo nelle campagne di disinfestazione dalle zanzare
L’ATS, l’Agenzia di Tutela della Salute, può segnalare la necessità di interventi straordinari di disinfestazione in presenza di virus trasmessi dalle zanzare, come West Nile, Dengue, Zika o Chikungunya. La segnalazione può avvenire sia in caso di infezioni autoctone, sia quando il virus viene importato da persone di ritorno da zone a rischio.
Anche la rilevazione di animali infetti può rappresentare un campanello d’allarme e portare all’attivazione di misure preventive. L’ATS, inoltre, può intervenire anche in assenza di casi accertati, qualora si verifichino condizioni ambientali favorevoli alla proliferazione delle zanzare, come ristagni d’acqua e temperature elevate.
In tutti questi casi, il Comune può essere chiamato ad attuare azioni straordinarie per tutelare la salute pubblica. In situazioni particolari, come ad esempio la presenza di focolai di zanzare infette o in risposta a segnalazioni dell’ATS per casi di malattie trasmesse da vettori, il Comune può decidere di attivare trattamenti adulticidi straordinari: questi interventi, che colpiscono le zanzare adulte, si aggiungono ai normali trattamenti larvicidi che vengono eseguiti regolarmente nei tombini e nelle aree a rischio.
I trattamenti adulticidi, solitamente, vengono effettuati in quelle aree circoscritte dove è stata riscontrata la presenza del virus (ad esempio in seguito a un caso di West Nile o Dengue), per ridurre rapidamente la popolazione di zanzare adulte potenzialmente infette.
Contestualmente, l’amministrazione intensifica le attività di bonifica dei focolai larvali, ovvero quelle zone dove l’acqua stagnante favorisce la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve.
La popolazione viene informata in anticipo tramite avvisi pubblici, che indicano le zone interessate dai trattamenti e forniscono consigli utili per la protezione individuale.

Quando posso aprire le finestre? Le informazioni utili per i cittadini
Nel caso di avvio di una campagna di trattamenti mirati anti zanzare, i Comuni emettono ordinanze o avvisi che riportano le indicazioni inerenti gli interventi stessi: zone, orari e motivazione per cui vengono svolti. Avvisi e ordinanze riportano anche le indicazioni e consigli su cosa fare e cosa non fare durante i trattamenti.
- Porte e finestre si raccomanda di tenere porte e finestre chiuse durante l’intervento e attendere qualche ora, il tempo che il prodotto si sia assorbito, per riaprirle. Ordinanze e avvisi di alcune città italiane consigliano di attendere una o due ore, in altri casi si consiglia di aspettare fino a cinque ore. È inoltre importante sospendere il funzionamento di impianti di ricambio dell’aria.
- Oggetti negli spazi aperti; mobili, giochi per bambini lasciati all’aperto devono essere coperti con teli impermeabili. Nel caso in cui rimangano scoperti, occorre lavarli con normali detergenti utilizzando guanti monouso. La biancheria stesa, ciotole e alimenti per animali devono essere ritirate. E’ consigliabile nono lasciare contenitori all’aperto: qualora fosse impossibile ritirarli, meglio siano chiusi, capovolti o coperti.
- Animali domestici; si consiglia di tenerli al chiuso anche dopo una o due ore dal trattamento, per evitare che le superfici trattate vengano calpestate o leccate; ciotole e abbeveratoi vanno rimossi da esterni o balconi.
- Giardini, balconi, aree private; evitare l’irrigazione del prato subito prima e dopo l’intervento.
- Orti; lavare accuratamente frutta e verdura coltivata in eventuali orti trattati.
- Altre indicazioni: non sostare nelle aree durante il trattamento ed evitare di sostare indicativamente nelle successive due ore; non versare acqua nei tombini trattati.
Come tutelarsi dalla presenza delle zanzare? Abbiamo sfatato qualche mito e condiviso alcune buone pratiche qui.
