Le zanzare sono tra gli insetti più fastidiosi durante la bella stagione, il prurito delle punture può trasformare una serata estiva in un vero tormento. Per allontanarle dagli ambienti ed evitare che pungano si arriva a provare davvero di tutto, tant’è che attorno a questo problema comune si è sviluppato un vasto repertorio di miti, leggende metropolitane e rimedi della nonna spesso privi di fondamento scientifico.
Tra credenze su come allontanarle, cosa fare per evitare le punture e come trattare il prurito, si nascondono molte false informazioni che rischiano di farci perdere tempo, se non addirittura peggiorare la situazione. Scopriamo quali sono i luoghi comuni più diffusi sulle zanzare e sulle loro punture, e quali verità concrete si celano dietro a questi racconti. E, soprattutto, condividiamo alcune indicazioni per allontanare il rischio della loro presenza.
Sarà vero? Allontanare le zanzare secondo i luoghi comuni
Tenere le zanzare lontane da casa è possibile, ma serve andare oltre le soluzioni improvvisate. Odori, luci e ventilazione, cosa funziona davvero?
- Chiodi di garofano e limone – l’effetto repellente è molto e debole e circoscritto
- Basilico – la pianta ha un odore sgradito alle zanzare, come altre aromatiche, ma da solo non basta ad allontanarle
- Bruciare fondi di caffè, incensi e fumo – il fumo può confondere i sensi delle zanzare, ma l’effetto è temporaneo e circoscritto
- Aria condizionata – l’aria condizionata favorisce un ambiente fresco e la riduzione dell’umidità, condizioni che aiutano a contenere l’attività delle zanzare; tuttavia, non elimina la loro presenza nell’ambiente, e tantomeno costituisce una barriera.
- Citronella e candele alla citronella – hanno effetto limitato e circoscritto in ambienti piccoli
- Luci – le zanzare non sono attratte dalle luci in sé, ma dall’anidride carbonica, calore e odore prodotti dal corpo. Occorre ricordare, inoltre, che la zanzara tigre è attiva anche di giorno.
- Aglio e cipolle – gli odori forti possono confondere le zanzare, ma non c’è nessuna evidenza della loro efficacia
- App a ultrasuoni – non esistono studi scientifici seri che abbiano comprovato l’effetto repellente degli ultrasuoni sulle zanzare.
Di seguito, invece, alcune convinzioni diffuse sul rischio di essere punti e come ridurlo; quali sono reali e quali sono luoghi comuni da sfatare?
- Gruppo sanguigno – uno studio scientifico del 2004 pubblicato su Journal of Medical Entomology ha evidenziato che le persone con gruppo sanguigno 0 hanno maggiori probabilità di essere punte; seguono i gruppi sanguigni B, AB e A.
- Consumo di alcol – il consumo di alcol incide sulla probabilità di essere preda di punture, in particolare nel caso si beva birra: lo ha provato uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista scientifica Plos One. L’effetto potrebbe essere legato al sensibile aumento del calore corporeo, dall’alterazione del sudore e dei composti volatili e dalla metabolizzazione dell’alcol, che produrrebbe un sensibile aumento nella produzione di anidride carbonica.
- Abitudine del fumo – non ci sono al momento studi attendibili sulla relazione tra il fumo e l’attrattività per le zanzare. Tuttavia, temporaneamente e in modo circoscritto, il fumo può confondere le zanzare.
- Alimentazione – la dieta di ciascuno può influenzare il proprio odore corporeo e potenzialmente alterare l’interesse delle zanzare, ma in modo non prevedibile o uniforme.
- Sudore e microbioma della pelle – certi batteri della pelle e il sudore hanno odori più attraenti
- Gravidanza – le donne incinte sono più esposte alle punture a causa dell’aumento della temperatura corporea e ad una maggiore produzione di anidride carbonica.
- Il colore degli indumenti – i colori scuri attraggono maggiormente le zanzare, mentre i colori chiari, riflettendo la luce solare rendono meno evidenti, trattengono meno calore e creano meno contrasto rispetto all’ambiente.
Alleviare il prurito della puntura, sfatiamo qualche mito

- Cucchiaino caldo o Moneta fredda – il freddo può alleviare il senso di prurito, ma è meglio optare per un cubetto di ghiaccio; gli oggetti presenti in casa o cucina possono infettare la puntura e peggiorare la situazione. Appoggiare oggetti caldi, scaldati in modo rudimentale alla cute è altamente sconsigliato per il rischio di ustioni ed infezioni.
- Fare una croce con le unghie – la pressione dell’unghia sulla pelle interrompe momentaneamente la sensazione di prurito agendo sui nervi sensitivi locali; si tratta di stimoli meccanici che distraggono il cervello, ma non hanno alcun effetto lenitivo e non modificano la reazione infiammatoria; piuttosto, potrebbe esserci il rischio di lesioni cutanee.
- Ghiaccio – il ghiaccio aiuta dando la sensazione di sollievo dal prurito, ma non agisce sulla puntura e sull’infiammazione.
- Gel antistaminico – può ridurre l’effetto del prurito
- Dentifricio – non c’è nessuna evidenza scientifica comprovata dell’effetto benefico del dentifricio sulla puntura, vi è però il rischio di accentuare l’infiammazione.
- Pizzicare intorno alla puntura – è un effetto temporaneo utile solo per allontanare la sensazione del prurito, in quanto attiva momentaneamente altri tipi di recettori, quelli del dolore o della pressione.
- Acqua – l’acqua fresca sulla puntura può dare sollievo momentaneo dal prurito, ridurre il gonfiore e calmare l’infiammazione e rimuovere sporco o agenti irritanti che potrebbero aggravare l’infiammazione della zona. Tuttavia, la sola acqua non basta a ridurre il processo infiammatorio causato dalla saliva della zanzara e a ridurre il prurito.
- Appoggiare cibi e alimenti – non c’è evidenza scientifica che aglio, cipolla e banana, solo per citarne alcuni fra i più gettonati, contengono principi antinfiammatori naturali utili a ridurre l’infiammazione; semmai, possono irritare la pelle o sensibilizzarla.
Quando ATS e Comuni attivano campagne larvicide o adulticide di disinfestazione dalle zanzare? Quali accorgimenti possiamo adottare noi cittadini? Ne parliamo in questo articolo.

Le buone pratiche efficaci per ridurre la presenza di zanzare
Quando si tratta di zanzare, la prevenzione è la migliore strategia da adottare, purché si seguano e mantengano buone pratiche comprovate e con veri fondamenti scientifici.
Come prima cosa, per ridurre la presenza e la proliferazione delle zanzare, è necessario eliminare i ristagni d’acqua svuotando sottovasi, secchi, contenitori esterni, fusti e mantenendo pulite le grondaie, in quanto le zanzare possono deporre le uova in pochissimi millilitri di acqua stagnante.
La barriera fisica rappresenta uno dei rimedi più efficaci contro gli infestanti, perciò è consigliabile installare le zanzariere alle finestre.
Negli ambienti chiusi, utilizzare ventilatori può essere utile per allontanare il fastidio delle zanzare, in quanto lo spostamento di aria disturba il loro volo, essendo insetti molto leggeri e dal volo instabile; mantenere l’ambiente fresco, soprattutto, riduce la quantità di anidride carbonica presente, principale fonte attrattiva per questi insetti.
Le trappole professionali a base di anidride carbonica funzionano bene negli spazi esterni, perché le zanzare femmine (ematofaghe, al contrario dei maschi) seguono le scie di CO₂ per trovare le loro prede. In ambienti chiusi, però, l’efficacia si riduce quando ci sono persone presenti, perchè rappresentano una forte fonte di attrazione.
Curare il giardino o il terrazzo tagliando l’erba alta e le siepi dense può aiutare a tenere lontane le zanzare, in quanto si impedisce la creazione di zone umide e d’ombra; è altresì utile evitare l’accumulo di fogliame e di compost non protetto. E’ buona prassi aggiungere sabbia o ghiaia nei vasi e nelle aiuole, per consentire all’acqua di filtrare, ma impedire ristagni in superficie.
Dal punto di vista personale, invece, è possibile seguire alcuni semplici consigli basilari, pur sapendo che non vi è alcuna certezza di non essere preda delle zanzare: indossare indumenti lunghi e coprire braccia e gambe crea una vera barriera tra l’epidermide e le zanzare, specialmente quando si tratta di tessuti a trama fitta o spessi. L’efficacia diminuisce indossando abiti sottili e nei contesti ad alta densità di zanzare: in questo caso sarebbe opportuno abbinare anche repellenti cutanei.
Utilizzare repellenti cutanei approvati è utile per contrastare il rischio di essere punti dalle zanzare, è importante seguire sempre le indicazioni riportate sulle confezioni e attenersi agli utilizzi indicati. Per quanto riguarda prodotti per la pelle, fragranze e profumi, è bene ricordare che colonie, creme profumate e dopobarba potrebbero invece attirare questi insetti.
Stare fermi a lungo, soprattutto nelle ore serali, può aumentare l’esposizione alle zanzare, in quanto si è più facilmente intercettabili attraverso la propria “scia” di anidride carbonica e odori corporei. Inoltre, occorre ricordare che consumare alcol, e in particolare la birra, rende più attrattivi, come indicato nello studio “Beer Consumption Increases Human Attractiveness to Malaria Mosquitoes” pubblicato su Plos One nel 2010.
Sapevi che nella primavera del 2025, l’ECDC1, il Centro Europeo per la prevenzione e il Controllo delle Malattie, ha avvertito dell’aumento del rischio di malattie trasmesse dalle zanzare in Europa e, per supportare le autorità sanitarie europee, ha avviato una nuova serie di report settimanali? Abbiamo affrontato l’argomento in questo articolo.
