Piogge e umidità possono modificare in poco tempo le condizioni ambientali nelle quali gli infestanti vivono, si alimentano, trovano riparo e condizioni favorevoli alla sopravvivenza.

Piogge e umidità, cosa cambia per gli infestanti?

In presenza di abbondanti precipitazioni si verifica un aumento dell’umidità del terreno, di alcuni materiali e ambienti: suolo, legno, materiali organici e zone poco ventilate possono mantenere condizioni di umidità anche dopo le piogge, favorendo contesti favorevoli alla proliferazione di alcuni infestanti, come le termiti. Le precipitazioni abbondanti possono modificare le condizioni di umidità all’interno degli edifici e, in presenza di infiltrazioni, scarsa ventilazione o altri fattori predisponenti, l’aumento dell’umidità può rendere alcuni ambienti più favorevoli alla presenza delle blatte.

L’acqua diventa una risorsa disponibile in ambienti che solitamente ne sono privi: ristagni, pozzetti, contenitori, caditoie e altri accumuli creano le condizioni favorevoli per gli insetti che dipendono dall’acqua per il proprio sviluppo o la ricercano attivamente, come le zanzare.

Alcuni rifugi possono diventare meno favorevoli in condizioni di pioggia intensa e forte umidità: un’area allagata, un cunicolo saturo d’acqua, una tana o un riparo esposto alle precipitazioni possono spingere alcuni animali a cercare condizioni più protette. La pioggia può quindi modificare la disponibilità dei rifugi nelle aree esterne e favorire lo spostamento verso zone più asciutte e riparate, compresi, in determinate condizioni, gli edifici: un’area esterna che prima offriva riparo può diventare meno adatta, mentre un edificio può offrire condizioni più stabili e protette. Questo fenomeno riguarda in particolare i roditori, come topi e ratti.

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Come modificano il loro comportamento blatte, topi, termiti e zanzare?

Pioggia e umidità possono modificare le condizioni ambientali e influenzare il comportamento degli infestanti, ma non tutte le specie reagiscono allo stesso modo. Il rapporto tra precipitazioni, umidità e infestanti va quindi letto in funzione delle esigenze biologiche della specie e della fase del suo ciclo di vita. Non è la pioggia, in sé, a determinare un’infestazione: è la modifica delle condizioni ambientali che, in determinate situazioni, può favorire lo sviluppo, la sopravvivenza, l’attività o lo spostamento di alcuni infestanti.

Termiti

Le termiti, soprattutto quelle sotterranee, sono molto sensibili alla perdita d’acqua e utilizzano il gradiente di umidità del suolo per orientare attività, movimento e costruzione dei tunnel: l’umidità del substrato può quindi rendere il terreno più favorevole al movimento e alla sopravvivenza.

Per le termiti c’è un secondo fenomeno ancora più interessante: le precipitazioni possono essere un segnale associato alla sciamatura degli alati, cioè alla fase riproduttiva e alla dispersione delle nuove colonie. Ciò non significa che ad ogni pioggia ci si debba aspettare di vedere le termiti: la risposta dipende dalla specie e anche da temperatura, umidità, vento e altri fattori.

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Zanzare

Per le larve e le pupe delle zanzare, la pioggia può aumentare la disponibilità di acqua necessaria allo sviluppo: piccoli ristagni in contenitori, sottovasi, grondaie, caditoie o avvallamenti possono diventare nuovi siti di sviluppo; precipitazioni molto intense, però, possono anche alterare o eliminare alcuni focolai.

Per le zanzare adulte, invece, è soprattutto l’umidità ambientale a influenzare le condizioni di sopravvivenza e attività: un’elevata umidità relativa può infatti favorire la permanenza degli adulti nell’ambiente.

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Topi e ratti

Topi e ratti cercano principalmente cibo, acqua e ripari protetti, oltre a luoghi adatti alla nidificazione e percorsi sicuri per gli spostamenti: in condizioni di pioggia intensa, però, alcuni dei rifugi normalmente disponibili all’esterno possono diventare meno favorevoli: l’acqua può saturare il terreno, allagare le tane o rendere meno protette alcune aree utilizzate come rifugio. In queste condizioni, i roditori possono cercare alternative più asciutte e riparate, arrivando ad avvicinarsi o entrare negli edifici.

La modifica delle condizioni ambientali cambia la convenienza dei diversi rifugi disponibili: un’area esterna che normalmente offre protezione può diventare meno adatta, mentre un edificio può rappresentare un ambiente più stabile, asciutto e protetto. Le precipitazioni intense possono quindi modificare non solo la disponibilità dei rifugi, ma anche i percorsi e le aree frequentate dai roditori, aumentando in determinate condizioni il rischio di ingresso negli edifici.

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Blatte

La pioggia può modificare il microclima di determinati ambienti e, quando aumenta la disponibilità di umidità, alcune condizioni possono diventare più favorevoli alla loro presenza. Le blatte sono infatti particolarmente sensibili alla perdita d’acqua: l’umidità può influenzare la loro sopravvivenza, l’aggregazione e la scelta dei rifugi.
In un edificio, diventano quindi particolarmente rilevanti le condizioni create da infiltrazioni, perdite, condensa, scarsa ventilazione, scarichi, cavedi, zone umide e aree tecniche.

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Prevenire le infestazioni: cosa controllare quando piove?

Le precipitazioni non determinano necessariamente un’infestazione, ma possono modificare le condizioni ambientali e aumentare il rischio della presenza di insetti e roditori. La modifica delle condizioni ambientali comporta per gli infestanti la ricerca di percorsi diversi per raggiungere migliori condizioni favorevoli per il loro sostentamento.

Per questo è importante controllare:

Depositi d’acqua: ristagni, contenitori, caditoie, tombini, pozzetti e scarichi
Strutture: porte, portoni, griglie, scarichi, cavedi, passaggi di tubazioni e altre discontinuità dell’edificio
Aree esterne: vegetazione, materiali accatastati, rifiuti, pallet, zone poco frequentate e zone di confine
Edifici: locali tecnici, magazzini, cantine, aree produttive e punti d’accesso