La vera svolta? L’azione sui vettori

A inizio Novecento, la febbre gialla era una delle malattie infettive più temute nelle zone
tropicali e nei porti internazionali.

Inizialmente si pensava che il contagio avvenisse direttamente o per via aerea, ma la
Commissione statunitense Reed dimostrò che la causa era la zanzara Aedes aegypti.

William Gorgas, ex medico militare e ufficiale sanitario all’Havana, dispose campagne di
disinfestazione, bonifica delle acque e isolamento dei malati, eliminando la febbre gialla in
pochi anni e dimostrando l’efficacia della prevenzione basata sul controllo dei vettori.

Cosa sono le arbovirosi e la febbre gialla

Per arbovirosi si intende una malattia causata da virus trasmessi da artropodi vettori, come zanzare, zecche o mosche ematofaghe. Il termine deriva da ARthropod-BOrne VIRus e comprende malattie come dengue, febbre gialla, chikungunya e Zika, che si diffondono quando il vettore punge un ospite infetto e poi uno sano.

Le navi che arrivavano dai Caraibi o dall’Africa spesso portavano con sé la malattia o le zanzare vettore, provocando epidemie in città portuali come New Orleans e L’Avana.

I sintomi iniziali della febbre gialla contemplano febbre, mal di testa e dolori muscolari, che in forma grave può causare ittero, sanguinamenti e insufficienza d’organo.

La scoperta delle zanzare come veicolo di trasmissione

Nel 1900 il Congresso degli Stati Uniti inviò una commissione a L’Avana, Cuba, per studiare la febbre gialla, epidemica e mortale nelle zone tropicali, soprattutto tra le guarnigioni militari, poiché si credeva fosse trasmessa per via “aerea” o tramite contatto diretto. A capo della commissione, Walter Reed, medico militare che progettò esperimenti controllati esponendo volontari sani a zanzare che avevano punto pazienti malati, dimostrando così tra il 1900 e il 1901 che la malattia era trasmessa esclusivamente dalla puntura della Aedes aegypti. Il medico e entomologo Jesse Lazear, collaboratore di Reed, prima di morire per i sintomi della febbre gialla, studiò il ciclo del virus nelle zanzare, confermando il ruolo dei vettori e l’importanza di eliminare i focolai di riproduzione. La Commissione, che condusse esperimenti su volontari umani e animali, riconobbe il contributo di Carlos Finlay, medico cubano che già nel 1881 aveva ipotizzato la trasmissione tramite zanzare. Questo lavoro segnò una svolta decisiva nella comprensione della malattia e nelle strategie di prevenzione.

Applicando le nuove conoscenze sul ruolo delle zanzare nella trasmissione della febbre gialla, William Gorgas organizzò campagne straordinarie di sanità pubblica che comprendevano la disinfestazione delle zanzare adulte nelle case e nei luoghi pubblici, la bonifica delle acque stagnanti per eliminare i luoghi di riproduzione delle larve, l’isolamento dei malati come misura complementare e l’educazione della popolazione sulle pratiche igieniche e sul controllo dei vettori.

La disinfestazione dalle zanzare

Oggi la disinfestazione delle zanzare avviene in tre step principali: azione preventiva, eliminando ristagni d’acqua e potenziali focolai; trattamenti larvicidi, applicati in acque stagnanti per uccidere le larve; e trattamenti adulticidi, effettuati con spray o nebulizzazioni solo in caso di emergenze o focolai attivi per ridurre rapidamente la popolazione adulta.

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