Gli antichi romani conoscevano pest proofing e food safety?

In epoca romana, Ostia era il più grande porto d’Europa. Qui, i granai imperiali, come
gli Horrea Epagathiana, erano progettati per difendere il grano da roditori e insetti.

La gestione si basava su soluzioni preventive: edifici rialzati e ventilati con accessi ridotti,
contenitori sigillati per le derrate e barriere fisiche come sabbia, cenere e canalette per
ostacolare la presenza di infestanti.

In pratica, soluzioni pest proofing ante-litteram volte a salvaguardare la sicurezza alimentare.

I magazzini alimentari dell’Antica Roma

Gli Horrea Epagathiana et Epaphroditiana sono uno degli esempi meglio conservati di magazzini romani (horrea) situati a Ostia Antica, il grande porto di Roma: risalgono al II secolo d.C. e devono il loro nome ai due liberti che li fecero costruire, Epagathus ed Epaphroditus, come indicato da un’iscrizione sull’ingresso. Gli horrea servivano per immagazzinare merci di valore, probabilmente prodotti alimentari di pregio, come olio, vino, spezie o beni di lusso. La loro architettura è particolarmente interessante: l’edificio ha un impianto a cortile centrale, circondato da magazzini disposti in modo regolare, con porte in muratura e chiusure in ferro, un sistema di sicurezza raro per l’epoca, segno del valore delle merci custodite.
Gli Horrea Epagathiana testimoniano l’alto livello di organizzazione logistica e commerciale di Ostia, cuore dei traffici marittimi dell’Impero, e mostrano come i liberti potessero raggiungere ruoli economici importanti, investendo nel commercio e nella gestione dei magazzini imperiali.

Edifici ermetici pest proofed

Gli Horrea Epagathiana et Epaphroditiana erano progettati per massimizzare la protezione delle merci, con spessi muri in laterizio, porte rinforzate e finestre ridotte, caratteristiche che contribuivano a limitare l’umidità, il passaggio dell’aria incontrollata e l’accesso non autorizzato. Questa configurazione favoriva una sorta di “ermeticità relativa”, utile per conservare prodotti alimentari e beni di valore in condizioni più stabili e sicure.

Gli horrea romani, tra cui probabilmente anche gli Horrea Epagathiana, erano progettati con edifici rialzati su podi o pilastri per isolare le merci dal terreno umido e ridurre l’accesso di roditori. Erano ventilati tramite finestre o aperture controllate per mantenere l’aria in circolazione senza compromettere la sicurezza delle derrate.
Inoltre, le merci venivano conservate in contenitori sigillati, quali anfore, orci, cassapanche, e venivano utilizzate barriere fisiche come strati di sabbia, cenere o canalette per ostacolare l’ingresso di insetti e roditori.

Queste tecniche combinavano architettura, logistica e pratiche preventive, costituendo un sistema di protezione molto efficace contro i parassiti e il deterioramento delle derrate.

La sicurezza alimentare

La sicurezza alimentare in un’accezione più moderna, soprattutto per le aziende alimentari, può essere definita come l’insieme di misure, processi e sistemi organizzativi volti a garantire che i prodotti destinati al consumo umano siano sicuri, privi di contaminazioni chimiche, biologiche o fisiche, e conformi alle normative igienico-sanitarie. Include la gestione dei rischi lungo tutta la filiera produttiva, dalla materia prima alla distribuzione, tramite procedure di HACCP, buone pratiche di fabbricazione (GMP) e sistemi di tracciabilità, per proteggere il consumatore e salvaguardare la reputazione aziendale.

Il pest proofing

Il pest proofing è l’insieme di misure preventive e strutturali volte a impedire l’ingresso, l’insediamento e la proliferazione di parassiti (insetti, roditori, uccelli) in edifici, magazzini o aree di stoccaggio. Include interventi come barriere fisiche, sigillature, isolamento degli accessi, gestione ambientale e controllo dei materiali per creare un ambiente “a prova di infestanti”.

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